03 set 2014

Cercasi vagina, astenersi perditempo.

È tutto un copia incolla ma vi assicuro che l'ho letto proprio qui, cliccate se non ci credete!
La notizia su google news segue quella del massiccio sbarco di immigrati sulle nostre coste.



"Aiuto, non so dov’è la mia vagina!
Una recente indagine europea svela che la metà delle giovani donne non sa dove si trova la vagina. Una situazione che dimostra come l’educazione sessuale e la conoscenza anche soltanto anatomica siano disastrose, nonostante si sia nel XXI secolo e nell’era dell’always connected, con tanto di sovraccarico di informazioni

La metà delle giovani donne partecipanti a un'indagine ha mostrato di non sapere dove si trovano gli organi sessuali femminili.
Fa più sorridere o c’è da mettersi le mani in testa? Giudicate voi, dopo aver letto dell’indagine europea che ha messo in evidenza come la metà delle giovani donne di età compresa tra i 26 e i 35 anni non sanno contrassegnare – in sostanza, individuare – una vagina su un semplice diagramma medico anatomico riproducente gli apparati uro-genitale e riproduttivo.
Ma non basta: difatti il 65% ha addirittura problemi d’imbarazzo con termini quali vagina, vulva e così via.

La ricerca che ha messo in evidenza le lacune e i tabù di molte giovani donne è stata condotta dall’istituzione britannica Eve Appeal, un’organizzazione che si occupa di cancro nelle donne. L’indagine ha per esempio dimostrato che una donna su cinque, di età compresa tra i 16 e i 26 anni, non è stata in grado di nominare un solo corretto sintomo di uno dei cinque tumori ginecologici più diffusi tra le donne, mentre quasi il 40% di esse ha utilizzato dei giri di parole come “parti femminili”, “punti femminili”, per nominare gli organi sessuali, anziché i nomi corretti come vagina, vulva, utero eccetera.

Lo studio ha inoltre trovato che più di una donna su 10, di età compresa tra i 16 e i 35 anni, è in imbarazzo nel chiedere aiuto ai medici per quel che riguarda i problemi ginecologici. Quasi un terzo, poi, non si è addirittura mai sottoposta a visita medica, sempre a causa dell’imbarazzo.
L’indagine mostra dunque che vi è un netto contrasto con quanto popolarmente ritenuto, ossia che la società moderna sia più aperta verso certe questioni, e che dovrebbe essere molto più facile per le donne delle nuove generazioni parlare di salute ginecologica. E, sebbene quasi tre quarti di tutte le donne intervistate attraverso ogni fascia d’età fossero d’accordo con questa affermazione, i risultati hanno mostrato il contrario. In più, oltre il 60% delle donne intervistate ha detto di pensare che le giovani donne sapessero di più sulla salute ginecologica rispetto alle donne più anziane, ma i fatti hanno dimostrato anche in questo caso il contrario: le donne anziane di età compresa tra i 66 e i 75 anni erano molto più istruite sui loro corpi, con otto su dieci donne in grado di contrassegnare correttamente le ovaie, e quasi nove su dieci indicare il grembo materno.

«Alla Eve Appeal sappiamo quanto sia importante promuovere per le donne di tutte le età il diritto parlare dei segni e dei sintomi dei tumori ginecologici, e questa indagine ha messo in luce quanta strada dobbiamo ancora percorrere per far sì che questo avvenga – ha commentato, nel comunicato, Helena Morrissey presidente di Eve Appeal – Questi tumori sono alcuni dei peggiori per le donne, con un tasso di mortalità del 40%. Comprendere i sintomi può salvare la vita, che è il motivo per cui stiamo sollecitando le donne durante questo Gynaecological Cancer Awareness a parlare più apertamente di questi temi salvavita».

Nell’era del “sempre connesso”, del libero accesso a una miriade di informazioni, la realtà dei fatti dimostra dunque che siamo per contro sempre più ignoranti – nel senso che ignoriamo – su molti fatti che invece andrebbero conosciuti a fondo.
Ora possiamo sorridere o metterci le mani in testa."
 [Anche noi.]




29 commenti:

  1. io mi metterei le mani in testa. se sapessi dov'è.

    ("Milza. Pochi sanno a cosa serve - e NON LO DICONO")

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  2. Milza, milza...
    Aspè che la cerco su gughel.

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  3. Io non so dov'è la vagina, ma tanto non ne ho bisogno.

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  4. Sig.Train, avevo detto "astenersi perditempo".

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  5. A un sondaggio si può far dire quello che si vuole: dipende da come lo fai. Un terzo delle donne mai fatto una visita ginecologica? Qua che siamo fuori dal mondo, con cultura di base contadina, e con 15 medici a ginecologia, per cose di una certa urgenza, come la mia di qualche mese fa, hai 3 settimane di lista d'attesa, per i controlli di routine anche tre mesi o più.

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    1. Infatti trovo l'articolo parecchio allarmista. Il giornalista, immagino, non aveva di meglio da scrivere.

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    2. Più che allarmista direi sensazionalista. Concordo sul fatto che evidentemente non aveva di meglio da scrivere.

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    1. Te metteranno sotto spirito drento a nbarattolone.
      Sai che fila ar museo dell'ospedale!

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    2. Cor nummeretto pe' vede 'sto fenomeno...

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  7. Non ho capito: se ne troviamo una è quella di Giovanni che se l'è persa? Ecco perché Sagredo ha detto che è pazza: è uno che la sa lunga, lui.

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    1. A Giovanni serviva per arricchire la sua collezione di vagine.

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  8. Ma come, ancora nessun maschietto si è offerto per lezioni private durante le quali istruire le femminucce più sprovvedute? La cavalleria, questa sconosciuta.

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    1. Neanche un'applicazione del gughelstor per aiutare queste sprovvedute.

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    2. Io lo so! Quando sbattono freneticamente le palpebre è perché godono.

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    3. No sig. Train, quella è la fase REM.

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    4. Non so adesso, ma, quando ero ragazzino, la metafora del mettere un dito nell'occhio ricorreva, ogni tanto. Forse che qualcuno l'ha presa alla lettera?

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    5. Lei non ha esperienza. Legga qui cosa succede durante l'atto. In quell'occasione, ho preso le fattezze del Prof.Sacripante.
      http://topgonzo.ilcannocchiale.it/2009/04/30/uomo_di_mondo_oscura_i_fasti_d.html

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    6. A giudicare dalla foto vista qualche giorno fa il 69 credo sia piccolo, consiglio un 70, se non di più.

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    7. @Sig. Train, purtroppo quella pagina che ha linkato non mi si apre.
      @Marcoz, forse il sig. Train ha visto troppe volte "Harry ti presento Sally".
      @Giovanni, parla bene lei che le vagine gliele tirano appresso.

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    8. Si apre, si apre. Vuole che quel narcisista del sig.Train rinunci a farsi ammirare al suo meglio?

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    9. Accidenti! Un post molto umido.

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    10. Purtroppo non siamo più nelle condizioni nemmeno di poter dire: magari Rachel, magari!

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  9. Parlando seriamente, comunque, anche le mie nonne (una contadina analfabeta, l'altra dal sottoproletariato urbano con la seconda elementare) credo che, invitate a indicare su un disegno dove si trova la vagina, si sarebbero trovate in grossa difficoltà. Tutt'altro risultato si sarebbe ottenuto se la domanda fosse stata riformulata usando un'altra terminologia

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    1. A mia nonna Italia, mamma di 9 figli, usava il termine "ciuccia".

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  10. Mi ha detto mio cugino che la sa trovare anche al buio.

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    1. Possiamo presentarlo a mia cugina, lei dimentica sempre dove l'ha riposta.

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