23 set 2013

Impetuosa quanto basta.



Può un insulto per taluni diventare motivo di orgoglio per altri?

Si, la cosa è possibile basti vedere il caso  del Tottenham, la famosa squadra londinese.

Il Tottenham nasce nel 1882 ed ha sempre avuto parecchio seguito tra gli ebrei del'omonimo quartiere a nord di Londra.

I suoi supporter, ebrei e non, indossano maglie con lo stemma Yid con orgoglio proprio per sfidare coloro che potrebbero apostrofarli con insulti razzisti.

Nel corso delle partite cantano cori in cui incitano la loro squadra a suon di Yiddo Yiddo!!




La Football Association inglese ha chiesto ai tifosi del Tottenham di smetterla di usare il termine "Yid" [contrazione di yiddish, lingua degli ebrei di origine ashkenazita] che è ritenuto da tutti un'offesa ed è vietato usarlo soprattutto in un contesto calcistico, pena l'allontanamento dagli stadi.

Gli spurs, come vengono chiamati i tifosi della squadra londinese, non hanno di certo preso bene la cosa.

Il Jewish Chronicle che è un famoso settimanale ebraico di Londra, ha posto la questione al premier David Cameron.

La sua risposta è stata: «Dovete immedesimarvi nella mens rea – ha spiegato il premier –. C’è una differenza tra usare la parola Yid per se stessi o usarla come un insulto. Lo hate speech, il linguaggio violento, dovrebbe essere punito, ma solo se è motivato da odio».

Mi trovo d'accordo col giudizio salomonico del primo ministro britannico.

Se volete leggere di più al riguardo Yid1 , Yid2 Yid3

Mi sono frequentemente imbattuta in persone, spesso in buona fede, che per dire che ero ebrea preferivano usare il termine "di religione ebraica" perché , mi spiegavano, il termine ebrea gli sembrava un insulto.

Ecco, vorrei dire a voi che leggete: chiamate le cose con il loro nome. Se intendete insultare soppesate bene le parole che dite perché quelli che per voi possono essere insulti per altri potrebbero esser complimenti.

Il caso degli Spurs ne è un esempio eclatante.









13 commenti:

  1. Bello ed emozionante, ma già sai che ho un debole per l'orgoglio.

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    1. Si anch'io, senza pregiudizi.
      [ Ti ho risparmiato la sfilza di esclamativi :-) ]

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  2. Io mi diverto da matti quando qualcuno, dopo avermi accusata di essere stupida ignorante faziosa razzista, magari con l'aggiunta di vecchia orripilante rinsecchita e se capita anche baldracca, alla fine, proprio in cauda venenum, sparano la bomba più micidiale: SIONISTA! E sono convinti di offendermi!!!!

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    1. No pure sionista!!!!!
      Denunciali!

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  3. C'è un sacco di imbecilli come la Federcalcio inglese. Su web, sono un esercito. Tu fai un commento ironico, o addirittura fra virgolette, e te lo attribuiscono tout court. Per esempio, i nostri fessi mi hanno tacciato di fascismo per il quarto commento scritto qui:
    http://erasmodue.wordpress.com/2013/07/21/il-pesto-in-vasetto-o-cielo/#comments

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    1. Chi ha preso per razzista la tua risposta è di sicuro qualche fessacchiotto.

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  4. Io quando voglio insultare uso "merda". Lo trovo comodo, breve, di effetto immediato e difficilmente fraintendibile. Inoltre sta bene su tutto, in ogni stagione e non devo volgerlo al maschile o al femminile. L'unico accorgimento è che, in certi casi, verifico che non ci sia nei dintorni una merda vera che lei si, potrebbe offendersi...

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    1. Merda in effetti è universale. Ottimo insulto che non passa mai di moda.

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  5. > il termine ebrea gli sembrava un insulto.

    Hai ragione. Quante volte leggiamo sui muri "romanisti ebrei". E' una brutta offesa. Io, per esempio, mi offendo se mi danno della romanista :lol:

    laura

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    1. E quando scrivono "Laziali ebrei" io penso: Laziale a chi???? :-)

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    2. ...io quando ancora mi occupavo di pallone (ero romanista) e vidi la foto di uno striscione della curva nord con scritto "romanisti ebrei stessa razza stessa fine", sognai di diventare presidente della roma per appendermene una gigantografia in ufficio - più che altro mi sembrava beneaugurante.
      (ps: non sono più romanista - non sono mai stato ebreo, o almeno credo)

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    3. Dal cognome ti farei più protestante.

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    4. se vedessi l'altro ti passerebbe.

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