14 set 2014

Lesson number twelve: Pomodori ripieni di riso


Il pomodoro ripieno di riso è un piatto all'apparenza facile ma che, in fase di esecuzione e cottura, può creare difficoltà. 
È molto importante seguire alla lettera questa mia ricetta se non si vuole rischiare di mangiare dei pomodori ripieni con riso crudo o, peggio ancora, insipido.

Ingredienti per 4 persone:
8 pomodori casalino [quelli che vedrete nelle mie foto non lo sono ma a lavoro questi mi portano]
16 cucchiai di riso ideale per risotti
1 bottiglia di passata Mutti
1 tubetto di pomodoro concentrato
Un mazzetto di basilico e uno di prezzemolo
2 spicchi d'aglio
Sale, pepe ed olio q.b.


Cominciate togliendo la parte superiore del pomodoro che poi vi servirà da "tappo".
Svuotate ciascun pomodoro e conservate la polpa. Aiutatevi poi con del sale per togliere l'acqua in eccesso all'interno e lasciateli scolare a testa in giù.


Fate rosolare l'aglio in una casseruola in olio extravergine di oliva [non lesinate con l'olio, più ce ne è più verranno gustosi].
Togliete l'aglio, soffriggete qualche foglia di basilico ed aggiungete la passata, il concentrato e l'interno dei pomodori privato della sua acqua.
Salate e pepate assaggiando poi il tutto. Il sugo deve essere ben saporito.
Quando risulterà cotto, circa un quarto d'ora, togliete la casseruola dal fuoco aggiungete il prezzemolo ed il basilico ben tritati e quindi il riso.


Mettete i pomodori in una pirofila unta con dell'olio, riempiteli con il riso e chiudeteli con il loro "tappo". Se avanza riso mettetelo tra un pomodoro e l'altro, sarà la parte più appetitosa.


Mettetelo nel forno già caldo [circa 200 gradi] e cuoceteli per un'ora e un quarto [assaggiateli prima di spegnere].
Il risultato sarà questo qui*


*se avrete seguito alla lettera le mie indicazioni.



50 commenti:

  1. Ma no! Ma come Mutti?
    Pomodori anemici del nord, documentati o, se preferisci visto il post precedente,
    INFORMATI!!!!! 1!!! SVEGLIAAAAA!!!1!!

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    1. Saranno anemici, pallidi [cit.] ma mi piacciono.
      Giovanni, se la ricetta poi non ti riesce prenditela con la Signorina.

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    2. Occorre essere onesti. Esiste solo Cirio.

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    3. Cirio fa un ottima passata di pomodoro ma è un po' più costosa di Mutti.
      Anche il pomodoro casalino costa di più ma, al fin della ricetta, è insuperabile.

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  2. Cioè, il riso si mette crudo nei pomodori?
    P.S. Voto la Mutti, Rachel; personalmente trovo la Cirio un po' aspra.
    P.P.S. Non ho mai fatto i pomodori ripieni di riso. (Non sono una cuoca particolarmente entusiasta)

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    1. Si mette crudo e si cuoce al forno, Frine.
      Fammi poi sapere come ti riesce questa ricetta.

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  3. ...mi piacerebbe invece conoscere la tua opinione su come si fanno i supplì, e se vale la pena fare il risotto apposta...

    (obliqua e sfacciata richiesta di ricetta ad personam)

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  4. Non sei il primo a richiedere una ricetta, tipo quando Erasmo mi chiese quella della pastella
    I supplì non li ho mai fatti ma so dove se ne mangiano di buonissimi.
    [Non me ne sono lavata le mani, R&S avrà comunque la sua lesson ad personam]

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  5. Mi scusi, Signora Rachel. Lei mi pare tipo da accettare le critiche sincere, per quanto radicali, e che ambisca anche a migliorare. Beh, le dico la verità allora: la passata Mutti per i pomodori col riso e il basilico soffritto mi han fatto venire la pelle d'oca. Sa, non siamo proprio tutti profani o di bocca buona come Erasmuccio, che notoriamente non distingue una melanzana da un cocomero e un mestolo da un cavatappi. E per questo pensa che chi sa cucinare stia solo nei ristoranti (dove lui si nutre abitualmente) o, ancora meglio per lui, scriva per i grandi giornali. Non per niente si ritrova il fegato che si ritrova, poverino.

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    1. Mi ha spiazzata. Mi ero preparata tre/quattro risposte.
      Ma sa che c'è? Prima dimostra [con foto] di aver provato la mia ricetta, poi la potrà eventualmente criticarla.
      Ma perché prendersela con Erasmo?

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    2. Orfano di Berlusconi, è un Topo senza più scopo. Con qualcuno deve pur prendersela.

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    3. E se la prende con lei e con i miei pomodori ripieni...accidenti!

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    4. @ S.ra Rachel
      Certo, e se lei avesse previsto un generosa dose di pietrisco nella sua ricetta, io avrei dovuto provare i pomodori con riso e pietrisco prima di eccepire alcunché. Io i pomodori col riso, soprattutto d'estate ovviamente, li mangio spesso da quando ho memoria di esistere, cucinati da miei familiari o da me stesso. Perché non prova lei a fidrsi invece di me:
      1) aggiungere passata di pomodoro ad un piatto notoriamente estivo a base di pomodori freschi non ha senso o al massimo è roba da intruglioni;
      2) soffriggere il basilico è come fare calce con il Mosè di Michelangelo.

      @ Erasmuccio
      Orfano di Berlusconi? Ah, perché è morto?

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    5. Sig. Top Ganzo, lei è sempre così nervoso. Si rilassi e se li cucini come le pare e piace.
      [Fare i pomodori con la passata cotta e insaporita è una tecnica per farli venire bene anche d'inverno]

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    6. Nervoso? Lei mi fa sorridere, ma soprattutto sospettare che sia lei, piuttosto, a sopportare male le critiche, anche le più lievi e banali come quelle che si possono fare ad una ricetta gastronomica. Ne prendo atto e ne faccio tesoro.
      Ad ogni modo, io sono un randellatore di professione e randello anche le sue zoppie culinarie, ma se, come ovvio, siamo tutti liberi di cucinarceli come ci pare e piace i cibi, perché almeno lei - sì, almeno lei - non si astiene dal diffondere ricette?

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    7. "perché almeno lei - sì, almeno lei - non si astiene dal diffondere ricette?"

      Perché mi diverto forse?

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    8. Il sig.Topo è specialista in gaffes, e come gaffeur in campo gastronomico non è al suo esordio (ricordiamo con particolare gusto quando propose un sito di Pittsburg come tempio della polenta alla romana). Nelle sue interazioni con la signora Rachel, poi, ci ha fatto sganasciare molte volte. Delizioso fu il suo invito a me e Giovanni a non farci illusioni corteggiando la signora.

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    9. Erasmuccio, non sognarti che replichi qualcosa alle tue mistificazioni, operazioni cui ricorri quando decidi che e' meglio per te buttarla in ,caciara, cioe' sempre. Stavolta tuttavia le tue mistificazioni suonano piu'verosimilmente farneticazioni.
      S.ra Rachel, si diverta pure, come, dove e quando vuole, ma conceda anche a me la stessa cosa. Sempre nei limiti dell'educazione, naturalmente, e, in tale ambito, evitando apprezzamenti personali fuori luogo e fuori tema.

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    10. Lo sai, Topo, che quando mi sfidi a documentare i tuoi scivoloni ti va sempre male. Ecco qua (dal blog di Rachel):
      Top Ganzo24/06/14 10:18
      Oh, c'è pure lei
      [Giovanni, NDR]. Bravo, continui così, a brucare la sua erba fuffa. Lei e il Gattapelata, però, avete pur sempre un'età. Troppa, glielo dico nel suo interesse, per lasciare indifferenti chi vi guarda cicisbeggiare frufrù e commentare i notiziari della serva in certi camerini, a mo' di Totò e Peppino, per capirci. E poi M.me Rachel, restando nella metafora decurtisiana, è impegnata altrimenti nel dopo teatro. Con ben altro genere di corteggiatori.

      E adesso, vuoi che metta il link alla polenta dell'Ohio o chiedi pietà?

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    11. Sig. Erasmo, avevo quasi dimenticato quel commento del sig. Top Ganzo. Il link della polenta dell'Ohio era con gli osei?

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    12. Ecco, una volta tanto, bravo Erasmuccio. Invece di riferire sciocchezze, fa' come hai fatto ora: riporta i testi ed evita di commentare. Nell'occasione ribadisco il parere che tu e Giovanni, che immagino abbiate ben più di una quindicina d'anni, siate un po' cresciutelli per tenere certi atteggiamenti.
      Quanto alla polenta, S.ra Rachel, io non sono un cacazeppi che conserva, non si sa bene a che scopo, le sciocchezzuole che andiamo dicendoci in questi luoghi. Ma ricordo che Erasmo nell'episodio evocato negava l'esistenza della polenta detta "alla romana" (detta anche "all'abruzzese"), ossia quella stesa sulla cosiddetta "spianatora" e condita con sugo di pomodoro con salsicce e pecorino romano, appunto. Io allora gli fornii diversi link che dimostravano il contrario. Persino un sito americano. Lui però s'incapunì sul fatto che il sito americano fornisse una ricetta, per così dire, decisamente poco ortodossa e contaminata da usi d'oltreoceano, fino al ridicolo, il che però con la discussione c'entrava come i cavoli a merenda, tanto per rimanere in tema gastronomico.

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    13. POSCRITTO @ Erasmo
      Dimenticavo. Io non mi sono mai sognato di "sfidarti a documentare" alcunché. Per me puoi scrivere e "documentare" - o meno - quel che ti pare. Semmai osservavo come tu non possa mai fare a meno di mistificare per guadagnarti uno straccio, per quanto farlocco, di ragione.

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    14. Sì sì, come con l'Orinoco.

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    15. Ma io dei mie errori ho fatto sempre ammenda e quasi sempre immediata, spesso prima che qualcuno li annotasse. Piuttosto - solo per dirne un paio - come la mettiamo con la Merlin e Harnoncourt? Perché non ci riesumi qualche esemplare tra i tuoi di cadaveri? Forse perché di quelli c'è davvero tanto da vergognarsi? E poi dicci: chi fu più grande, Furtwängler o Maciste, Von Karajan o la Bella Otero?

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    16. Scusa, Topo, io credo nella divisione del lavoro. Io riesumo i cadaveri tuoi; tu, se ti piace e se li trovi, i miei. Così ci facciamo tutti un'idea.

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    17. Gia'. Ma il fatto e' che sei tu quello ossessionato dall'idea che gli altri possano farsi di te. Mentre a me, dell'idea che gli altri possano farsi di me me ne frega socraticamente assai poco.

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    18. Socraticamente, Topo? Questa ce la segnamo.

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    19. Segna. segna. Io invece - siccome son generoso e parco subiectis, sebbene cerchi sempre di debellare superbos - non mi segnerò "segnamo".

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    20. E lo so che non te lo segni. Poi chiedi a me di mettere il link.

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    21. Naaa ... De minimis non curat praetor.

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  6. Pur rimanendo disposto a mettere il link alla polenta dell'Ohio, stavolta voglio dare di più. Sempre dalla Dea gastronomica del sig.Topo Gonzo, di nome Shanna, la ricetta per i tortellini di pollo e formaggio.
    http://savvyentertaining.com/2014/08/01/cheesy-chicken-tortellini/
    Davvero roba per topi.

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    1. E no: tu devi mettere il link del luogo dove io ho eletto mia "Dea gastronomica" quella tipa lì, quacquaracquà d'un Perspicuo. Altrimenti potrai sproloquiare e mentire su tutto. Ti prometto che se lo trovi io confermerà la tizia come mia "Dea gastronomica".

      PS. Già che ci sei, racconta alla S.ra Rachel perché ti si chiama Perspicuo.

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    2. Il Topo ostruzionista funziona così: lui loda la cuoca americana, ma senza chiamarla "dea gastronomica". Il Topo cavilloso si nasconde dietro a un dito.

      Come quando, in una discussione in cui si sbertucciava il "Rinascimento Napoletano" di Bassolino, lui si sprofondò in lodi per il Sindaco, dicendo che aveva portato una ventata di "aria fresca". Poi, quando glielo ricordavamo, faceva il solito ostruzionismo, negando di avere slinguazzato Bassolino con le precise parole "rinascimento napoletano". Lo aveva slinguazzato con altre, ruffiane parole, contestando chi negava la serietà del "rinascimento napoletano".

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    3. Traduzione. Ma guarda un po' sto Top Ganz, pretende addirittura che uno dimostri i pareri che gli si attribuiscono. Chissa' mai come dovremmo fare noi mistificatori!

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    4. Comunque Erasmuccio e' davvero forte. Prima nega che esista una pietanza chiamata "polenta alla romana/abruzzese", poi pretende di insegnare a una massaia americana del web che non e' quello il modo giusto di cucinarla.

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    5. Il Topo alla difesa della sua Dea gastronomica.
      Tieni comunque conto di questo, Topo. Se volevo interloquire con la massaia americana, lo facevo direttamente.

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    6. Inutile far l'anguilla quando si è istrice.

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    7. "Difesa della mia Dea"?? L'intrugliona buiaccara dell'Ohio? Quella che anche uno sprovveduto zuccone tuo pari ha sufficiente competenza gastronomica per criticare?
      Psst, psst, guardati alle spalle, piuttosto, e chetati.

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    8. Quei tortellini sembrano orribili.

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    9. In effetti, non c'è da aspettarsi nulla di diverso sapendo a quali scempi vada soggetta quasi sempre la nostra cucina all'estero. Del resto chissà quanti ne commettiamo anche noi, di scempi, quando mettiamo mano a specialità straniere.
      Una volta una cameriera cinese si mise a sghignazzare perché io e dei mie amici mettevamo la salsa piccante sui ravioli al vapore (credo si chiamino jiaozi). La cosa, per quanto sacrilega per un cinese, non tolse però che i/gli jiaozi esistessero ed esistano ancora.

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    10. Dei cinesi hanno mangiato da me il riso alla cantonese. Mi hanno fatto anche i complimenti, pensi un po'.

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    11. "intrugliona buiaccara"? Ma Topoingrato, questa è la peggiore rinnegazione dopo quelle di S.Pietro. Ma quando mai noi saremmo arrivati alla massaia dell'Ohio se non ci avessi portato tu nel suo sito? Proponendola come modello di preparazione della polenta?

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    12. @ S,ra Rachel
      Non posso dubitarne. Anche a casa mia lo facciamo spesso e mi piace molto. E' anche vero che è una delle specialità cinesi più vicine ai nostri gusti tradizionali.

      @ Erasmuccio
      Sei un mistificatore da strapazzo: "proponendola come modello di preparazione della polenta". Ma quando mai! Suvvia desisti, sei finito sui soliti specchi tirati a lucido. E poi ripeto: che ne sai tu della polenta alla romana, di cui negavi acerrimamente financo l'esistenza, e di come va preparata, per mettere così alla berlina la buiaccara?

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    13. Se ne desume che la buiaccara fa una polenta alla romana come Dio, o perlomeno come il Topo comanda. A questo punto metterò il link. Buon appetito.
      http://savvyentertaining.com/2011/11/11/polenta-alla-romana-his-and-hers-style/

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    14. Sì, solo che il link non smentisce proprio nulla di quel che dico io e non prova proprio nulla di quel che declami tu annaspando sui tuoi specchi ben oleati.

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  7. eeeeeh calma, calma!
    Qui i post fermentano, un paio di giorni e poi vanno in ebollizione.
    Prima o poi imparerò a chiedere la notifica.

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    1. Arrivi 9 minuti in ritardo. il sig.Topo alle 20:30 precise ha la sua cofana di conchiglioni, che gli fa obliare ogni altra cosa. E il cartone di Tavernello non gli schiarisce certo le idee.

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    2. Ehehè, tu sai bene che mi tratto assai meglio, e proprio quel meglio ti sogni tu. Del resto, che vuoi, è normale, come si dice? Il maiale si sogna la ghianda.

      PS. Ieri sera però, nulla di meno eclatante: scamone in padella, con un po' d'olio di Cisternino, sale, pepe e limone, accompagnato da semplice insalta di lattuga, radicchio, pomodorini e qualche foglia di basilico. Niente vino, solo acqua. Poi, davanti a Napoli-Sparta Praga (non male la partita), qualche biscotto salato ai bruscolini, una sorprendente delizia che non so che origine abbia (a me li hanno portati dall'Inghilterra, ma vuol dire poco).

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    3. Triste invecchiare, eh Topo? Ti hanno messo a dieta, questa è la verità. Qualche tempo fa ti vantavi di ben altri eccessi.

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    4. Forse intendi dire che riferivo (ma che vantare?) di ben altre prelibatezze sul mio desco, giacché gli eccessi mai mi si confecero. La moderazione o la dieta, come dici tu, sono pratiche eminentemente sagge, in ogni caso.
      Anche moderandosi, però, quando ci si avvalga di esperienza e fantasia nel ramo, si possono imbandire cenette niente male. Direi anzi che a tavola - ma qui forse sfondo una porta aperta - la moderazione vada d'accordo con la qualità e la soddisfazione molto più dell'abbondanza. Ad esempio, siccome so che ti piace sentire queste cose e io sono buono, ti informo che stasera mi aspetta quanto segue, più o meno nell'ordine:
      - filetti di merluzzo alla marinaretta (come uso dire io), cioè cotti adagiandoli su un sugo già abbondantemente avviato di pomodoro, aglio, poco olio e peperoncino, il tutto cosparso di trito di prezzemolo di terrazzo e forse anche di un po' di finocchietto siculo fresco che mi hanno appena riportato;
      - modica porzione di burrata e di mozzarella di bufala di prim'ordine;
      - cicorietta romana bollita, all'olio e limone;
      - un bicchiere, non di più, di Trecciole, un bianco asciutto e schietto della Cantina "Le Quinte" di Monte Compatri (consiglio vivamente), che fa anche altri bianchi di maggior rango (cui io però preferisco il più umile Trecciole, appunto).

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