27 set 2014

Bangladesh non amour




Durante la pausa al lavoro sono andata a dare un'occhiata alla bancarella, ha sempre un bell'assortimento di abiti sfiziosi a basso costo.
Scambio due parole con il ragazzo che mi sta proponendo la sua merce e scopro che proviene dal Bangladesh. Mi racconta di quanto si stia bene nel suo paese, di come le regole laggiù vengano fatte rispettare. Mi spiega che chi ruba viene picchiato dalla polizia, così non lo farà mai più.

Torno pensierosa nella cucina per terminare il pranzo. Con me lavora Yassin, del Bangladesh anche lui. È un ragazzo molto simpatico che sa stare agli scherzi. Gli va di lavorare e non si lamenta mai.
Gli chiedo come si sta nel suo paese e lui: "Molto bene, meglio che qui".

Inizio a pensare che forse questi ragazzi bengalesi vengano da noi semplicemente per imparare la lingua e fare nuove esperienze.

Terminato il lavoro faccio qualche ricerca su questo paese "del  latte e del miele" e mi imbatto in quest'articolo qui

Caspita, mi dico, c'è un muro infinito che impedisce loro di entrare in India.
È lungo circa 3000 km (più o meno la distanza tra la Sicilia e la Svezia).
Ma perché dovrebbero avere l'esigenza di andarsene in India visto che da loro si sta tanto bene? Boh!

[Il video dell'umiliazione nei confronti del povero Habibur Rahman non ho avuto il coraggio di guardarlo, non sopporto nemmeno lontanamente l'idea che in certi paesi si torturi e la si passi liscia]



7 commenti:

  1. Il tuo blog mi mangia i commenti.
    Dicevo: credo sia normale, quando si è costretti ad allontanarsi, idealizzare il luogo d'origine, perfino i nostri emigranti se chiagnevano 'o cielo 'e Napule.

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    1. Per i commenti "mangiati" credo di aver risolto il problema.
      Napoli mi manca, nel senso che non ci sono mai stata se non di passaggio per prendere il traghetto.
      Mi sono riproposta di andarci entro l'anno, la clip che hai messo mi ha invogliata.


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  2. Lo scorso anno, sulla spiaggia, ho comprato un libricino da un nero; "Parlano di noi, così ci conoscete meglio", mi aveva invogliato. Io il libricino l'ho letto tutto, ma il succo era. "Quanto siete cattivi voi occidentali, noi siamo buoni e generosi e, per questo da noi si vive meglio".

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    1. Secondo me sono un pochino razzisti.

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    2. Un pochino tanto, mi sa.

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  3. Non ho capito la storia del muro: davvero esistono anche altri muri? Non ci posso credere.

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    1. Si Barbara, ma passa inosservato nonostante le dimensioni da record.

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