01 lug 2014

Triplice omicidio in Israele

3 ragazzi sono stati barbaramente uccisi in Israele. L'unico movente che hanno potuto avere gli assassini è l'ODIO.
3 ragazzi, povere vittime di omicidio.
Il loro paese farà di tutto per assicurare alla giustizia i carnefici.
Nel frattempo in Israele è il momento della commozione e del pianto.






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20 commenti:

  1. Nei commenti sul giornale di Savonarola-Travaglio già sanno chi sono i responsabili. Chi? Ma come chi? I sionisti, per avere il pretesto per continuare con il genocidio.

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    1. Ho dato un'occhiata ai commenti.
      Manca che qualcuno scriva che si sono suicidati per poi incolpare i poveri palestinesi.

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    2. Nonostante le apparenze, non credo che nel caso di questi commentatori del Fatto si possa parlare di antisemitismo. Si suole dire che il razzismo è figlio dell'ignoranza, ma qui siamo a un'ignoranza ancora più profonda. Questa gente non possiede alcuna radice culturale, neppure radici distorte. Sono semplicemente gli orfani dell'Unione Sovietica, che da un quarto di secolo si muovono a tentoni, alla ricerca di un punto di appoggio. Il punto di appoggio più forte che hanno trovato sono i terroristi islamici, e con loro tutto un mondo di grande labilità intellettuale, ma unito dal livore antioccidentale. Nel frattempo, in questi 25 anni, agli orfani dell'URSS si sono uniti, con migrazione non tanto accidentata, anche gli orfani del neofascismo. Fra i nostri fessi abbiamo gli archetipi dell'una e dell'altra provenienza. Si trovano benissimo insieme, e, d'altra parte, il brodo di coltura comune esiste anche per le persone reali (ossia non gli archetipi): sono le curve degli stadi, dove tutti questi signori si ritrovano in torva allegria. Oppure lo slargo di Scampia, dove si ritrovano in commossa, ma sempre torva, caciara.

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  2. Provo disgusto per questa feccia subumana. Non sono andata oltre i primi interventi.

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  3. No, ma vedi stai tranquilla che adesso hanno già ucciso una cinquantina di palestinesi. Più circa cinquecento arrestati a caso e una decina morti nelle "ricerche". Siamo ancora a 60 morti, ma vedrai che arrivati a 300 si fermeranno. Quello è un buon numero, con una buona proporzione.

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    1. Lei meriterebbe di vivere in un paese dove le lanciano un missile al minuto.
      Avrebbe solo 15 secondi circa per trovare rifugio.
      Non vado oltre perché discutere con lei non mi porterebbe niente di buono.
      [Riguardo alla tranquillità, lei può stare di sicuro tranquillo/a non avendo familiari in "quelle terre"].

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    2. Nella fretta, l'Anonimo si è dimenticato il ragguaglio "di cui bambini (inserire il numero)". Sono sempre tantissimi. Io non so come fanno questi israeliani, ma buttando bombe a caso ammazzano quasi solo bambini.

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    3. Avranno dei missili mirati alla caccia di bambini.
      Ché poi i palestinesi abbiano la"sana"abitudine di conservare i cadaveri dei loro figli per mostrarli come vittime dei bombardamenti non mi va neanche di pensarlo, tantomeno di scriverlo.

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  4. Certo Erasmo, hai ragione. Bambini? Sono morti dei bambini? No, impossibile. L'esercito più morale del mondo non uccide bambini. Mi confermate che non ci sono vittime tra bambini? Ne sarei sollevato.

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    1. Impossibile sollevarti, caro Anonimo. Prima di tutto perché tu la leggerezza non sai dove sta di casa. Secondariamente perché non hai colto che l'oggetto del commento non era la presenza di bambini ma il loro numero. Terzo -sia detto fra di noi e senza che la padrona di casa se ne accorga- perché sei un nazista, e io i nazisti non li tocco: mi fanno schifo.

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    2. Ma no Erasmo, che dici mai. Il nostro anonimo è un pacifista, a senso unico ma pacifista.

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    3. Ce l'hai il coraggio maiale? E lei signora Rachel, sappia che è tenuta a vigilare su ciò che gli altri scrivono, in questo caso è complice del verme.

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  5. Palesati col tuo nome e cognome vigliacco, che una denuncia non te la toglie nessuno?
    Bruno Morea.

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  6. Ok? Bene così. Sono pensionato e i miei figli lavorano. Tempo e denaro per un avvocato ce li ho. Vi ho dato la possibilità di rettificare. Per ora lo screenshot della pagina l'ho preso, quindi potete anche cancellare.

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    1. Lei entra in casa degli altri nel più squallido anonimato. Si permette di sparare a me cifre in un post di commemorazione su tre poveri ragazzi barbaramente uccisi.
      Entra e si permette anche di minacciare.
      Stia tranquillo. Qui non si cancella niente. La coscienza è pulita. Se le prude la tastiera cerchi qualche altro blog.
      Se ha tempo e denaro si faccia una bella vacanza ed abbia rispetto per chi le ha permesso di scrivere e non l'ha immediatamente messa in spam.

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  7. Non era con lei che ce l'avevo, che tra l'altro si è dimostrata molto educata e di questo la ringrazio. Era con quel vigliacco che adesso se ne è andato? Come si permette di dare del nazista alle persone quando da come si comporta direi che il nazista è lui? Ripeto, non alei signora, nome e cognome vigliacco. Mostrati.
    Bruno Morea.

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    1. Gentile sig. Morea, complimenti innanzitutto per la fertilità, e per avere ottenuto il meritato premio dall'INPS.
      Poiché lei si prende a cuore la causa dell'Anonimo più sopra, la informo che un anonimo può diffamare, ma non può essere diffamato. Ciò per la ragione che un anonimo non ha identità.
      Cordiali saluti.

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  8. Toh e il coniglio ancora non si vede. Nome e cognome, abbi il coraggio delle tue parole. Definire la gente nazista, gente che magari ha avuto uno zio ucciso dai nazisti? Palesati, merdaccia.
    Bruno Morea.

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  9. Sto cretino, sarà un bimbominkia di 15 anni magari. Ma guarda te. Gentile signora, ma sa se per caso ce l'ha un blog suo quel coprolito?

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  10. Sig. Morea, mi ha costretto a metterla in spam. Non sono più graditi i suoi commenti qui fino a che continuerà ad insultare.
    Erasmo ha avuto modo di leggere e risponderle. Con questo le ho detto tutto quello che dovevo, forse anche un po' di più.

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Se il commento non lo vedi qui è perché l'ho ben riposto in spam.