06 apr 2014

Ottimismo

-Non mi ero mai sentito così vicino a trovare qualcuno che potesse amarmi e accettarmi per quello che ero, e non intendevo certo correre dei rischi facendo qualcosa di stupido, tipo svelarmi completamente. C'erano cose che non avrebbe mai capito: D-o, l'ossessione sessuale, il senso di colpa, la vergogna-

-Stavo cercando di non farmi prendere dall'ottimismo. Non sapevo che cosa stesse tramando D-o, ma ero più che sicuro che si stava organizzando per spezzarmi il cuore. Lei probabilmente aveva un marito. Probabilmente aveva un tumore al cervello, inoperabile. Probabilmente aveva un pene.-

[Da "Il lamento del prepuzio"  Shalom Auslander]





9 commenti:

  1. Una donna con il pene! Mabbeatolui!

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  2. Bè, dite quel che volete, ma al suo posto mi augurerei di più che D-o abbia solo un marito. Sarò all'antica: sono felicissimo quando qualcuno mi ama per quello che sono (cosa che in effetti accade poche volte nella vita, ilpiù delle volte per la difficoltà di essere ciò che si è), ma non mi vengono in mente cose al mondo cui io preferisca peni altrui e tumori, sebbene altrui.

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    1. Potrebbe gentilmente commentare nella mia lingua?

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  3. Non mi pare nulla di astruso, ma se anche lo fosse, non vedo il motivo della sua poca cortesia.

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    1. Non mi è garbato abbia fatto riferimento all'invidia del tumore altrui.
      Nessuno di noi invidia certi mali, nemmeno per scherzo.


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  4. Mi scusi, ma io la parola "invidia" non mi pare proprio di averla scritta. Non mi sono mai sognato di pensare - ammesso di capire cosa significhi - che un tumore possa essere "invidiato". Piuttosto, il senso del mio commento era proprio il ritenere che nessuna felicità al mondo varrebbe il poter annientare con la magia di uno schiocco di dita le sofferenze e il dolore altrui. Può anche darsi che io mi sia espresso male, anzi glielo concedo. Lei però, da parte sua, provi a rileggere con più attenzione. Glielo dice uno che nell'ultimo anno ha perduto due fratelli e un cognato, per il tumore.

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  5. Lei ha scritto: "ma non mi vengono in mente cose al mondo cui io preferisca peni altrui e tumori, sebbene altrui".
    Nessuno aveva accennato al preferire "tumori altrui". È questa la cosa che mi ha stranito
    Mi dispiace molto per le sue perdite, mi creda.
    Qui si può scherzare e perculeggiare su tutto, sul male no.

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  6. Se permette, so bene ciò che ho scritto e mi stupisce molto che lei vi abbia ravvisato l'intento di "scherzare e perculeggiare" chicchessia, visto che nulla - assolutamente nulla - di quella frase induce a presumere una simile infamia. Glielo ripeto, la frase sarà oscura, mal'espressa quanto vuole, ma occorre un ragionamento incredibilmente contorto, i cui percorsi mi sono semplicemente inconcepibili, per ravvederci dileggi e prese per il culo di chiunque. Ma forse, nel suo caso, è bastata una forte dose di pregiudizio, che è sempre il peggiore e il più inaffidabile dei consiglieri.

    PS. La ringrazio sinceramente del suo dispiacersi delle mie perdite. Mi creda, vi ho accennato solo per dimostrarle quanto la sua prima replica fosse fuori strada: non crede cioè che, non foss'altro proprio per quelle amare circostanze, io non posso mai aver inteso scherzare su un tema simile?

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